Alberto Bevilacqua

Scrittore e regista www.myspace.com/albertobevilacqua

Il 3 novembre esce il mio nuovo libro

31 Ottobre 2009 | Pubblicato in Varie | Nessun Commento

Guarda il video - L’amore stregone                   

Da sempre Bevilacqua muove il suo sensibile scandaglio di narratore a cogliere le svolte profonde della nostra contemporaneità. Esemplare la storia di Sara che, fin dalla fanciullezza, incarna le seduzioni e le contraddizioni che stiamo vivendo, le percepisce, spesso con misteriosi poteri che scambia per stregonerie, mentre si tratta di suggestioni esercitate su di lei dalla madre: Marlene, la seconda, indimenticabile presenza femminile della vicenda. Donna di inquieta personalità e di enigmatica bellezza, le cui stimmate spiccano anche nella figlia, Marlene è la compagna di Tommaso, il padre della protagonista: geniale pianista simbolo di un’armonia difficile da trasferire nella realtà di oggi, volgare e approssimativa. Tommaso si è innamorato pazzamente di Marlene, ne ha fatto il proprio idolo anche ispirativo, ma lei lo tormenta con il suo carattere difficile e la sua vita trasgressiva. Sara vive la sua prima maturità potendo contare soltanto sulla complicità sentimentale dello zio Samuel, fratello di Tommaso. Il mito del padre e quello, controverso della madre, si scontrano infatti, all’inizio, con le loro ripetute assenze. Tuttavia, Sara rincorre emozioni, asseconda i suoi istinti, dà sfogo a una fantasia già provocata da una forte sensualità, dal mondo si lascia invadere, da ogni sua luce, ogni sua ombra. Samuel le è accanto anche quando deve far fronte a presenze che avvelenano la sua crescita: fra queste, l’odioso Max, con le sue torbide ossessioni sessuali, e le zie che detestano, in Sara, il suo essere immagine di Marlene, ai loro occhi causa della disperazione di Tommaso. Dopo la morte di Samuel, padre e figlia vanno a vivere insieme: fortissima, in Sara, la tentazione di sostituire Marlene, che è scomparsa, al fianco di Tommaso, per gratificarlo con il ricordo della bellezza materna e l’anima che la madre avrebbe dovuto avere e non ha avuto. La morbosità affettiva viene segnata dalla costante presenza del desiderio. Ma che fine ha fatto Marlene? Dando vita alle pagine più toccanti e sorprendenti, Marlene torna sulla scena. In giorni che precedono una conclusione inattesa, l’amore ritrovato consuma, fra la figlia e la madre, le sue ultime stregonerie, rendendo Sara pronta alla vita che l’aspetta, ma della quale e già precoce protagonista.

6 Dicembre 2008 | Pubblicato in Varie | 2 Commenti

Fra i tanti siti e blog in circolazione che mi riguardano, questo è l’unico gestito da me…Basato sulla mia convinzione che lo scambio di emozioni è molto importante per chi ne ha date con i romanzi, le poesie, il cinema, ma soprattutto con una sua idea del vivere la vita.