Alberto Bevilacqua

Scrittore e regista www.myspace.com/albertobevilacqua

6 Dicembre 2008 | Pubblicato in Varie

Fra i tanti siti e blog in circolazione che mi riguardano, questo è l’unico gestito da me…Basato sulla mia convinzione che lo scambio di emozioni è molto importante per chi ne ha date con i romanzi, le poesie, il cinema, ma soprattutto con una sua idea del vivere la vita.

2 Commenti on “”

  1. lucia mazzara said:

    Condivido l’opinione ” vivere la vita..” penso che la si vive già pensandola come momento di profonde emozioni che se pur non sono realtà concreta sono pensieri intensi ed emozioni sentite anche se non vissute…

  2. Svetla Lazarova said:

    . L’ EROS, ARMONIA SENZA ANSIE (Pensieri sconvolti sul tema)

    “L’eros è sentirsi in uno stato di confidenza tale, di identità biochimica con l’amante che ti permette di dar musica al desiderio, tradurlo in fantasia, in gioco coinvolgente.”

    Con la mano sul cuore, rivolti verso noi stessi, possiamo chiederci e risponderci con sincerità,
    fin quanto lungo siamo capaci di mantenere questo stato? E non è spesso che, il desiderio di libertà, che in un certo senso l’Eros ci toglie, a spingerci a non essere completamente onesti con la persona amata?

    Non a tutte le donne piace condividere con le amiche, siccome credono, che le intimità vissute devo rimanere veramente una cosa intima.

    “Allora il richiamo è irresistibile. E’ questa identità primordiale, di cui possiamo non essere consapevoli, che io chiamo anima dell’ Eros.”

    Mi è successo una delle prime volte nella vita e l’ho chiamato NIRVANA - un assieme di corpo, anima, spirito. Quel diventare un corpo solo, perfino scordarselo e chiudendo gli occhi penetrare nell’invisibile dell’amante per sentirlo.

    Eppoi Eros può essere espresso in diversi modi.

    “Ma puoi tentare di conoscere un uomo o una donna per una vita, senza conoscere, afferrare l’essenza. Per questa ragione, molti rapporti, via via, si estinguono.”

    Molti rapporti si estinguono non solo per questa ragione ma anche per preconcetti, pregiudizi, opinione pubblica e via dicendo, a cui noi non abbiamo forza di opporsi o accettiamo per diversi motivi razionali. In questi casi possiamo solo dire: povero Eros!

    I suoi articoli fanno sempre riflettere.
    Grazie

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